''Sheel sheel ya ajmal sheel…''. Sotto tendone di circo di Spazio Bizzarro, tra gli alberi del Parco Vivo di Casatenovo, le voci del coro femminile Wildflowers e le note della Lele Orchestra si uniscono per intonare un canto arabo diventato simbolo di solidarietà e vicinanza alla popolazione palestinese.

Il video, divenuto virale, del maestro Ahmed Muin Abu Mansha che intona questo canto insieme ai suoi allievi palestinesi, in un rifugio, sulla nota del costante e opprimente ronzio dei droni che volano imperterriti giorno e notte su Gaza, ha scatenato un’ondata di solidarietà che si è rapidamente diffusa tra musicisti, cori, artisti in tutto il mondo.

Il canto ''Sheel sheel ya ajmal sheel'' viene cantato dalle coriste, accompagnato e arrangiato insieme ai musicisti della Lele Orchestra, l'orchestra popolare di ukulele di Milano, composto principalmente da ukulele, banjole, mandolini, chitarre, bassolele e percussioni.

Alla ricerca dell’intonazione perfetta, domenica 26 ottobre, gran parte del pomeriggio è stato dedicato alle prove e alle riprese per un video che verrà pubblicato sui social di entrambi i gruppi e online.

Il tutto ''per far sentire non solo la propria voce, ma anche per sfruttare la propria posizione per cantare e suonare, per salvare e dedicare qualche momento di bellezza, per chi intona le note sul ronzio dei droni, circondato da macerie, compromesso inevitabilmente dall’indifferenza e dall’immobilità del resto del mondo''. da casate online informazione in tempo reale qui il pdf